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	<title>Laita. La contrada del gusto</title>
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		<title>la zuppa di farro per Mariza</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Mar 2012 14:21:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[ricette della laita]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti 1 kg. di patate,  1 porro piccolo, 1 cipolla rossa dolce di media grandezza, 250 gr. di farro, una noce di burro, 2 lt. di buon brodo vegetale,  2 cucchiai di olio extra vergine di oliva, , sale e pepe &#8230; <a href="http://www.laita.it/wordpress/?p=908">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><strong><a href="http://www.laita.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/03/IMG_0001.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-915" title="IMG_0001" src="http://www.laita.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/03/IMG_0001.jpg" alt="" width="361" height="245" /></a></strong></p>
<p align="left"><strong>Ingredienti<br />
</strong>1 kg. di patate,  1 porro piccolo, 1 cipolla rossa dolce di media grandezza, 250 gr. di farro, una noce di burro, 2 lt. di buon brodo vegetale,  2 cucchiai di olio extra vergine di oliva, , sale e pepe q.b..  Per cuocere il farro, 1 gamba di sedano e 1 cipolla</p>
<p align="left"><strong>Preparazione<br />
</strong>Cuocere il farro  a parte utilizzando l’acqua nel rapporto di 1 a 4 (acqua 4 volte il peso del farro). Il farro  va messo a freddo nell’acqua salata e contenente una gamba di sedano e una cipolla intera. Lasciarlo bollire per 25 minuti. Scolarlo e farlo raffreddare. A parte rosolare in un po’ di olio extra vergine di oliva e con la noce di burro, la cipolla, il porro e le patate tagliate a pezzettoni.  Aggiungere 2 mestoli di brodo e continuare la cottura per 1 ora circa. Ogni tanto, se necessario, mantenere il composto morbido aggiungendo un po&#8217; di brodo. Naturalmente salare e pepare a piacere. Si consiglia di portare prima  a bollore sempre mescolando e quindi abbassare la fiamma e usare se necessario anche uno spargifiamma. Lasciare cuocere per 1 ora circa rimestando ogni tanto.  Quando le verdure sono cotte frullarle ottenendo così una purea alla quale andrà aggiunto tanto  brodo quanto si desidera densa la consistenza della zuppa. Il farro, essendo già cotto, va aggiunto alla fine, pochi minuti prima di servire, dopo avere riscaldato la zuppa a dovere.  Servire aggiungendo grana, olio e a, seconda della stagione, qualche gocchia di tartufo, erbe di campo (ortiche, carletti, pissacan) che vanno sbollentante in acqua e sale, oppure asparagi, anch&#8217;essi precedentemente cotti per una quidicina di munuti con un fondo di cipolla ed un poco di olio extravergine di oliva. In questa stagione utilizziamo il topinambur, pelato, tagliato a cubetti e fatto saltare per pochi minuti in padella con un po&#8217; d&#8217;olio,</p>
<p align="left"><strong></strong> </p>
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		<title>una poesia aspettando la primavera</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Feb 2012 11:35:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[racconti e poesie]]></category>

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		<description><![CDATA[Ormai anche l&#8217;ultima neve si è sciolta e l&#8217;aria si è fatta frizzante: la primavera sta arrivando. Nell&#8217;attesa, una bella poesia di Daniel Varujan,  grandissimo poeta armeno ,brutalmente trucidato  a colpi di pugnale il 26 agosti 1915,  durante lo sterminio &#8230; <a href="http://www.laita.it/wordpress/?p=881">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.laita.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/bruschetteria_3795.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-775" title="dalla finestra" src="http://www.laita.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/bruschetteria_3795.jpg" alt="" width="380" height="285" /></a></p>
<p>Ormai anche l&#8217;ultima neve si è sciolta e l&#8217;aria si è fatta frizzante: la primavera sta arrivando. Nell&#8217;attesa, una bella poesia di Daniel Varujan,  grandissimo poeta armeno ,brutalmente trucidato  a colpi di pugnale il 26 agosti 1915,  durante lo sterminio della nazione armena. Si intitola &#8220;Pioggia di primavera&#8221;, ed è  contenuta nella raccolta &#8220;il canto del pane&#8221;.</p>
<p><em>Sui campi insistente con la sua malinconia/non è la pioggia che cade,/E&#8217; un rovescio di primavera che innaffia luce/sulle campagne infinite.</em></p>
<p><em>Le stelle nascoste, come sciolte dal sole,/si rovesciano a torrenti,/e nella loro luce scintillante/ lavano campi e vigne.</em></p>
<p><em>L&#8217;azzurro d&#8217;improvviso piange per il riso violento,/e piove diamanti;/s&#8217;illuminano le fonti cieche e cantano/la loro fertile origine.</em></p>
<p><em>Tambureggiando precipitano come torrenti/le grosse gocce di zaffiro,/piene di sole, di gioia, di azzurro,/di risa di madreperla.</em></p>
<p><em>I prati bagnati emanano frescura&#8230;/Gli agnelli sono lavati&#8230;/L&#8217;odore della terra, della terra l&#8217;odore si diffonde/nell&#8217;aria e nel villaggio.</em></p>
<p><em>E nei miei campi, nei miei campi intrisi di sudore/i grani tardivi/germogliano con rinnovato vigore/affiorando tra le gocce.</em></p>
<p><em>E nella foresta purificata in questo momento/-secondo la leggenda del mio villaggio-/un cervo nasce sotto l&#8217;arcobaleno,/un cerbiatto simile alla luna.</em></p>
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		<title>il menù lumache adesso tutti i giorni</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 11:11:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[novità]]></category>

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		<description><![CDATA[finalmente è sempre disponibile (e non soltanto nell&#8217;ambito delle serate a tema o solo il giovedì sera)  il menù a base di sole lumache, per gli appassionati.  Le lumache  (o corgnoi dalle nostre parti) sono un prodotto unico, tipico del comune di &#8230; <a href="http://www.laita.it/wordpress/?p=871">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.laita.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/IMG_0004.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-823" title="IMG_0004" src="http://www.laita.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/IMG_0004.jpg" alt="" width="380" height="253" /></a></p>
<p>finalmente è sempre disponibile (e non soltanto nell&#8217;ambito delle serate a tema o solo il giovedì sera)  il menù a base di sole lumache, per gli appassionati.  Le lumache  (o corgnoi dalle nostre parti) sono un prodotto unico, tipico del comune di Crespadoro che, ogni anno, l&#8217;8 dicembre,  propone la tradizionale &#8220;fiera&#8221; con relativa mostra/mercato.  Le  nostre lumache provengono da un allevamento della zona (quelle nostrane raccolte in loco bastano appena a soddisfare le esigenze  della su menzionata manifestazione)  e vengono proposte in  6 differenti versioni : nel crostino come entratina, in un patè leggermente piccante, nell&#8217;antipasto, appena scottate in un guazzetto di topinambur, nei primi coi tagliolini al tartufo (anche altri sughi in base alla stagione) e nei ravioli ripieni di lumache e verde di montegalda;  nei secondi nella maniera tradizionale, in umido con la polenta e alla borghignonne (col guscio) con una variante più &#8220;montana&#8221; dove il burro viene aromatizzato con provola affumicata e pancetta stufata.</p>
<p>Provare per credere!</p>
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		<title>ciliegie all&#8217;aceto per Franco</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 10:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[ricette della laita]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti : 1 Kg. di ciliegie (meglio Duroni o Ferrovia, ma vanno bene anche le altre); 500 gr. di zucchero, alcuni chiodi di garofano, una stecca di cannella, la scorza di un limone, 1 litro di aceto di vino bianco &#8230; <a href="http://www.laita.it/wordpress/?p=865">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti : 1 Kg. di ciliegie (meglio Duroni o Ferrovia, ma vanno bene anche le altre); 500 gr. di zucchero, alcuni chiodi di garofano, una stecca di cannella, la scorza di un limone, 1 litro di aceto di vino bianco</p>
<p>Preparazione : lavare accuratamente le ciliegie, privarle del picciolo  e asciugarle con un panno. Disporle a strati alternati allo zucchero in un vaso di vetro a chiusura ermetica. Aggiungere qualche chiodo di garofano e una stecca di cannella. In una casseruola portare a bollore l&#8217;aceto assieme alla scorza di limone. Fare poi raffreddare e coprire quindi le ciliegie con l&#8217;aceto freddo. Chiudere il vaso e riporlo in un luogo fresco e al riparo dalla luce. Si potranno utilizzare dopo circa un mese.</p>
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		<title>Il dolce della Laita per Silvana</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 12:12:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[ricette della laita]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti per la pasta frolla:  250 gr. di farina bianca 00, 100 gr. di zucchero, 100 gr. di burro a temperatura ambiente, 1 uovo intero e  una punta  lievito, vanillina o scorzetta di mezzo limone grattugiata. Ingredienti per la crema:  &#8230; <a href="http://www.laita.it/wordpress/?p=809">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti per la pasta frolla:  250 gr. di farina bianca 00, 100 gr. di zucchero, 100 gr. di burro a temperatura ambiente, 1 uovo intero e  una punta  lievito, vanillina o scorzetta di mezzo limone grattugiata.</p>
<p>Ingredienti per la crema:  60 gr. di farina bianca 00, 60 gr. di zucchero,  4 rossi d’ uovo, vanillina o scorzetta di mezzo limone, mezzo litro di latte.</p>
<p>Altri ingredienti: 100 gr. di amaretti, un po&#8217; di vino dolce o marsala, 2 mele per guarnizione.</p>
<p>Preparazione: Preparare la pasta frolla impastando insieme tutti gli ingredienti molto velocemente. Lasciare riposare l’impasto avvolto nella pellicola per un paio d’ore in frigorifero.</p>
<p>Preparare intanto la crema facendo scaldare (ma non bollire) il latte, al quale va aggiunta la scorza di limone.  A parte  sbattere bene i rossi d’uovo con lo zucchero, aggiungere la farina e, sempre mescolando, il latte caldo. Portare quindi ad ebollizione sempre mescolando e cucinare così la crema per 8/10 minuti.</p>
<p>Riprendere la pasta dal frigo, stenderla e foderare una tortiera. Quindi stendere sulla pasta frolla gli amaretti grossolanamente sbriciolati e bagnati con un goccio di vino dolce o marsala e versare la  crema precedentemente preparata. Ancora, prima di infornare, decorare la superficie con le fettine di mela tagliate sottili e disposte una accanto all&#8217;altra nel senso del perimetro.  Mettere in forno e cuocere per 30 minuti a 180 gradi.  Va servito freddo, da frigo, e nappato, prima di impiattare, con della marmellata di ciliegie leggermente diluita con un goccio di liquore o di vino dolce.</p>
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		<title>Siamo nella guida slow food</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 20:35:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[novità]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo scoperto, con grande soddisfazione, di essere stati inseriti nella nuova guida 2012 &#8220;Osterie d&#8217;Italia&#8221; curata da Slow Food. Ci trovate a pagina 238 della guida, accanto al prestigioso ristorante &#8220;da Zamboni&#8221; di Arcugnano. L&#8217;affiancamento è dettato dal semplice ordine &#8230; <a href="http://www.laita.it/wordpress/?p=653">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.laita.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/guida-slowfood.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-660" title="guida slowfood" src="http://www.laita.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/11/guida-slowfood.jpg" alt="" width="165" height="250" /></a></p>
<p>Abbiamo scoperto, con grande soddisfazione, di essere stati inseriti nella nuova guida 2012 &#8220;Osterie d&#8217;Italia&#8221; curata da Slow Food. Ci trovate a pagina 238 della guida, accanto al prestigioso ristorante &#8220;da Zamboni&#8221; di Arcugnano. L&#8217;affiancamento è dettato dal semplice ordine alfabetico dei rispettivi comuni di appartenenza, prima Altissimo e poi Arcugnano. Ma per me la cosa assume un altro significato, se penso che quasi trenta anni fa ho festeggiato il mio matrimonio proprio in quel locale, era l&#8217;inizio della lungimirante e fortunata gestione di Severino,  e che a quel tempo non immaginavo nemmeno lontanamente che un giorno avrei gestito anch&#8217;io un ristorante assieme alla mia famiglia.</p>
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		<title>Un racconto aspettando Natale</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 18:35:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>annuccia</dc:creator>
				<category><![CDATA[racconti e poesie]]></category>

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		<description><![CDATA[Una semplice storia di ambientazione contadina, che parla di riscatto, di conversione, di perdono. Scarica qui la versione pdf del racconto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.laita.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/IMG_3787_.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-745" title="vai alla galleria fotografica" src="http://www.laita.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/IMG_3787_.jpg" alt="" width="380" height="285" /></a></p>
<p title="il ritorno">Una semplice storia di ambientazione contadina, che parla di riscatto, di conversione, di perdono.<a href="http://www.laita.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/12/tita-pastore.pdf"><br />
Scarica qui </a>la versione pdf del racconto.</p>
<p align="left">
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		<title>Il tortino al cioccolato e caffè per Simonetta</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 22:06:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[ricette della laita]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti per 6 tortini:  un po&#8217; di burro per gli stampini, 25 gr. di zucchero di canna, più altro per spolverizzare, 6 cucchiai di panna da montare, 2 cucchiani di caffè istantaneo, 2 cucchiaini di liquore al caffè, 3 uova &#8230; <a href="http://www.laita.it/wordpress/?p=792">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti per 6 tortini:  un po&#8217; di burro per gli stampini, 25 gr. di zucchero di canna, più altro per spolverizzare, 6 cucchiai di panna da montare, 2 cucchiani di caffè istantaneo, 2 cucchiaini di liquore al caffè, 3 uova grandi più un albune, 150 gr. di cioccolato fondente, fuso e freddo, cacao amaro per spolverizzare.</p>
<p>Imburrare i 6 stampini da 175 ml. l&#8217;uno e spolverizzateli con lo zucchero. Sistemateli su una placca. Versate la panna in un tegamino dal fondo pesante e scaldatela a fuoco dolce. Incorporatevi il caffè finchè si sarà sciolto, quindi unite il liquore. Dividete uniformemente il composto di caffè tra gli stampini preparati.</p>
<p>Mettete gli albumi in una ciotola pulita e montateli a neve ben ferma, quindi incorporate zucchero fino a ottenere un impasto solido ma non asciutto. Mescolate i tuorli e il cioccolato fuso in un&#8217;altra ciotola, quindi unitevi un po&#8217; degli albumi montati. Aggiungete gradualmente gli albumi rimasti.</p>
<p>Dividete la spuma tra gli stampini. Cuocete nel forno preriscaldato a 190 gradi centigradi  per 15 minuti, o finchè sarà rassodata. Spolverizzate con il cacao e servite con una crema al mascarpone o con un gelato alla vaniglia.</p>
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		<title>lo zio Vante alla Laita</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 22:35:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi giornata ricca di emozioni. Lo zio Vante (don Fioravante) è venuto a festeggiare il suo novantesimo compleanno alla Laita. Ad accoglierlo una splendida giornata di sole ed una cerchia di oltre quaranta fra sorelle, nipoti e pronipoti chiamati a raccolta &#8230; <a href="http://www.laita.it/wordpress/?p=713">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi giornata ricca di emozioni. Lo zio Vante (don Fioravante) è venuto a festeggiare il suo novantesimo compleanno alla Laita. Ad accoglierlo una splendida giornata di sole ed una cerchia di oltre quaranta fra sorelle, nipoti e pronipoti chiamati a raccolta dalla Paola, la cugina di città che, con impeccabile disinvoltura, per non rovinare la  sorpresa, è riuscita a convogliare quassù anche gli elementi più restii ad abbandonare le loro comode dimore di pianura. Grazie Paola. Grazie a tutti voi e soprattutto un grazie allo zio Vante che, quando, io e Rosanna,  gli abbiamo chiesto consiglio sulla radicale scelta che stavamo per intraprendere, e cioè di abbandonare lavoro ed affetti per trasferirci quassù con tutta la famiglia per dedicarci all&#8217;agriturismo, senza perdersi in tante raccondazioni o consigli retorici, ci ha semplicemente regalato un minuscolo libretto dal titolo: &#8220;chi ha spostato il mio formaggio?&#8221;. Un piccolo saggio che esalta l&#8217;importanza del cambiamento quale motore vero della vita.  &#8221;<em>La vita</em>&#8220;, recita la prefazione, &#8220;<em>non è un cammino semplice e lineare lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi, ma piuttosto un intricato labirinto attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada, spesso smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco. Ma sempre, se abbiamo fede, si aprirà una porta: forse non quella che ci saremmo aspettati, ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi</em>&#8220;. E così è stato. Grazie zio e  grazie a tutti voi .</p>
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		<title>Lo sciroppo di fiori di sambuco per Marco</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 18:25:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>administrator</dc:creator>
				<category><![CDATA[ricette della laita]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti : per un litro d&#8217;acqua: 10 infiorescenze ben mature di sambuco, 4 limoni, 1/2 bicchiere di aceto o di vino bianco, 1 Kg. di zucchero Preparazione : in un contenitore d&#8217;acciaio mettete a macerare per 5 giorni l&#8217;acqua (1 &#8230; <a href="http://www.laita.it/wordpress/?p=675">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center">Ingredienti : per un litro d&#8217;acqua: 10 infiorescenze ben mature di sambuco, 4 limoni, 1/2 bicchiere di aceto o di vino bianco, 1 Kg. di zucchero</p>
<p style="text-align: left;">Preparazione : in un contenitore d&#8217;acciaio mettete a macerare per 5 giorni l&#8217;acqua (1 litro), i fiori, il succo dei limoni e i limoni stessi tagliati a pezzi. Passato il tempo filtrate il tutto e pesate il liquido rimasto. Aggiungete lo zucchero (1 kg. per ogni litro di succo) e l&#8217;aceto e fate bollire per un minuto. Lasciate quindi raffreddare e imbottigliate</p>
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